venerdì 9 dicembre 2016

Le Nazioni Unite: ONU




Gli orientamenti per la Lega delle Nazioni furono accettati e approvati al congresso dei frammassoni a Parigi il 29/30 giugno 1917. Fu l'inizio della Lega delle Nazioni costituita a Ginevra nel 1919. 

L'Organizzazione delle Nazioni Unite nacque nel 1945 a San Francisco su quei principi. 
E' un'istituzione modellata dagli Illuminati, la più grande loggia massonica del mondo, nella quale tutte le nazioni del mondo si uniranno. 

L'ironia è che, secondo il riassunto delle regole del machiavellismo, punto quattro, nella prefazione, la gente di tutte le nazioni presenti nelle Nazioni Unite chiede ora che questa istituzione risolva tutti i suoi problemi, e che intervenga per far cessare le guerre; benché gli uomini che idearono quell'istituzione siano gli stessi che fomentarono tutte le guerre degli ultimi due secoli.
In pubblico l'ONU sembra essere un buon amico di tutti quanti che "si occuperà di tutti i problemi". Almeno 47 membri del CFR erano tra i delegati americani fondatori compreso David Rockefeller. L'emblema dell'ONU è chiaramente un simbolo massonico.
I campi a trentatré gradi del globo dell'ONU rappresentano i trentatré gradi del Rito scozzese della massoneria. Le pannocchie di granturco con tredici chicchi ciascuna su entrambi i lati del globo simboleggiano i tredici gradi della gerarchia degli Illuminati e si riferiscono al numero tredici, che per gli ebrei è il numero che porta fortuna. Il numero tredici è il più importante numero nella frammassoneria e ha vari significati. Gesù ebbe dodici discepoli e lui stesso fu il tredicesimo. Nella Cabala, nella numerologia e con la tredicesima carta dei tarocchi, "la Morte", il tredici significa la trasformazione, l'alchimia, la rinascita, la fenice che risorge dalle ceneri, la consapevolezza dei segreti e perciò la capacità di materializzarsi e di smaterializzarsi, la capacità di creare dall'etere.



IL BRACCIO DELL'ANTICRISTO


Forse l'ONU e visto quanto vuole adottare si può considerare un'anticristo . Le imposizioni e il duro attacco, chiedendo di modificare, atteggiamenti e norme ad una religione come se si dovesse chiedere ai mussulmani di abrogare il corano, così si chiede di abrogare la Sacra Bibbia .

Pubblichiamo di seguito, in una nostra traduzione, una selezione di passaggi particolarmente “colorati” del rapporto:

  • 25. La Commissione apprende con soddisfazione dalla Santa Sede che essa ha iniziato una revisione della propria legislazione con riferimento al ritiro dell’espressione discriminatoria “figli illegittimi” che ancora si trova nel diritto canonico, in particolare nel canone 1139. Rilevando positivamente anche il decreto emesso da papa Francesco nel luglio 2013, la Commissione è preoccupata dalle passate dichiarazioni della Santa Sede sull’omosessualità che contribuiscono alla stigmatizzazione sociale e alla violenza contro gli adolescenti lesbiche, gay, bisessuali e transgender e contro i figli allevati da coppie di persone dello stesso sesso.


  • 26. La Commissione raccomanda alla Santa Sede di modificare tutte le sue leggi e le sue regole (…) in conformità con l’articolo 2 della Convenzione e di abolire immediatamente la classificazione discriminatoria dei figli nati al di fuori del vincolo coniugale come figli illegittimi. La Commissione inoltre invita la Santa Sede a utilizzare la sua autorità morale per condannare ogni forma di molestia, discriminazione o violenza contro i minori in base al loro orientamento sessuale o all’orientamento sessuale dei loro genitori e per promuovere a livello internazionale la depenalizzazione dell’omosessualità.


  • 27. Con riferimento alla precedente preoccupazione sulla discriminazione in base al genere, la Commissione esprime rammarico perché la Santa Sede continua a enfatizzare la promozione della complementarietà e dell’eguaglianza nella dignità, due concetti che non corrispondono all’eguaglianza di fatto e di diritto prescritta dall’articolo 2 della Convenzione e spesso sono utilizzati per giustificare politiche e leggi discriminatorie. La Commissione esprime rammarico anche perché la Santa Sede non ha fornito informazioni precise in merito alle misure adottate per promuovere l’eguaglianza tra ragazze e ragazzi e per rimuovere gli stereotipi di genere dai libri di testo delle scuole cattoliche come richiesto dalla Commissione nel 1995.


  • 28. La Commissione invita la Santa Sede ad adottare un approccio basato sui diritti per affrontare la discriminazione tra ragazze e ragazzi e ad astenersi dal ricorrere a una terminologia che possa minacciare l’eguaglianza tra ragazze e ragazzi. La Commissione invita inoltre la Santa Sede ad assumere misure attive per rimuovere dai libri di testo delle scuole cattoliche tutti gli stereotipi di genere che potrebbero limitare lo sviluppo dei talenti e delle attitudini dei ragazzi e delle ragazze e minare le loro opportunità educative e di vita

  • 33. La Commissione è preoccupata per i figli concepiti da preti cattolici che, in molti casi, non conoscono l’identità dei propri padri. La Commissione è preoccupata anche perché le madri possono ottenere pagamenti regolari dalla Chiesa finché il figlio non raggiunga l’indipendenza finanziaria, a patto che firmino un accordo di riservatezza

  • 34. La Commissione raccomanda alla Santa Sede di stimare il numero dei figli concepiti da preti cattolici, capire chi siano e assumere tutte le misure necessarie per assicurare i diritti di questi figli a conoscere i loro padri e riceverne le cure. La Commissione inoltre raccomanda alla Santa Sede che le chiese non impongano più accordi di riservatezza in cambio di piani finanziari di sostegno a questi minori.


  • 35. Nell’apprendere con soddisfazione la sottolineatura da parte della Santa Sede del diritto dei figli di vivere con i genitori e di conoscere la loro identità, la Commissione è preoccupata rispetto alla prosecuzione della pratica dell’abbandono anonimo dei neonati organizzato da realtà cattoliche in diversi paesi attraverso le cosiddette “baby boxes”.


  • 36. Alla luce degli articoli 6, 7, 8 e 19 della Convenzione, la Commissione invita con forza la Santa Sede a cooperare per determinare la cause della pratica dell’abbandono anonimo dei neonati e per promuovere le alternative (…). La Commissione invita inoltre la Santa Sede ad affrontare l’abbandono dei neonati diffondendo pianificazione familiare e salute riproduttiva così come adeguato supporto consultivo e sociale, in modo da prevenire gravidanze indesiderate (…).


  • 48. Nell’apprendere con soddisfazione dalla Santa Sede che essa nel prossimo futuro procederà alla revisione delle disposizioni del diritto canonico relative alla famiglia, la Commissione esprime preoccupazione perché la Santa Sede e la Chiesa non riconoscono l’esistenza di forme diverse di famiglie e spesso discriminano i bambini in base alla loro situazione familiare.


  • 49. La Commissione raccomanda alla Santa Sede di assicurarsi che le disposizioni del diritto canonico riconoscano la diversità delle composizioni familiari e non discriminino i figli in base al tipo di famiglia in cui vivono.


  • 54. La Commissione esprime la sua preoccupazione più profonda perché nel 2009 in Brasile nel caso di una ragazzina di nove anni che è stata sottoposta a un aborto salva-vita dopo essere stata stuprata dal patrigno, un arcivescovo di Pernambuco ha sanzionato la madre della ragazzina così come il medico che ha eseguito l’aborto, una condanna che successivamente è stata approvata dalla Congregazione dei vescovi della Chiesa cattolica romana.


  • 55. La Commissione invita la Santa Sede a rivedere la propria posizione sull’aborto che mette ovviamente a rischio la vita e la salute delle ragazze incinte, e a emendare il canone 1398 sull’aborto identificando circostanze in cui l’accesso all’aborto può essere consentito.


  • 56. La Commissione è seriamente preoccupata dalle conseguenze negative della posizione e della pratica della Santa Sede che nega agli adolescenti l’accesso alla contraccezione così come alla salute e all’informazione sessuale e riproduttiva.


  • 57. (…) La Commissione ricorda alla Santa Sede i pericoli delle gravidanze precoci e indesiderate e dell’aborto clandestino, che per le ragazze adolescenti si traducono in tassi notevolmente alti di morbilità e mortalità materne, così come il rischio che le ragazze e i ragazzi contraggano malattie sessualmente trasmissibili, compresa l’Hiv/Aids. La Commissione raccomanda alla Santa Sede di:

a) Valutare le serie implicazioni della sua posizione (…) e superare tutte le barriere e i tabù riguardo alla sessualità degli adolescenti, che impediscono il loro accesso all’informazione sessuale e riproduttiva, compresa quella sulla pianificazione familiare e sui contraccettivi, i pericoli della gravidanza precoce, la prevenzione dell’Hiv/Aids (…);
b) Mettere l’interesse degli adolescenti al centro di tutte le decisioni che riguardano la loro salute e il loro sviluppo (…);
c) Assicurare il diritto degli adolescenti di avere accesso a un’adeguata informazione essenziale per la loro salute e per il loro sviluppo e per la loro capacità di partecipare alla società. In questo senso, la Santa Sede dovrebbe assicurarsi che l’educazione sessuale e alla salute riproduttiva e la prevenzione dell’Hiv/Aids sia parte del curriculum obbligatorio delle scuole cattoliche (…);
(d) garantire l’interesse delle ragazze incinte e assicurarsi che il loro punto di vista sia sempre ascoltato e rispettato nel campo della salute riproduttiva (…).

Riportando quanto è stato dichiarato dall'onu, volevo solo evidenziare, che la libertà di pensiero deve essere modificata secondo certi canoni, e il tentativo di attaccare la chiesa cattolica in questo modo, non mi fa altro pensare che l'attacco anticristico alla chiesa, per la sua demolizione, ci riporti agli ultimi tempi prima dell'apocalisse

Quindi nell'assoluto disinteresse di quanto dichiarato dall'onu, mi fa capire che i tempi annunciati con l'anticristo, sono il preludio dell'apocalisse

Altra domanda, come mai l'onu non fa le stesse dichiarazioni per le altre religioni?

Di seguito una riflessione di Lannes che ha riportato la stessa cosa dell'articolo sopra.Attenti all’Onu

Prendete a modello d’esempio le Nazioni Unite. Il 12 ottobre 2006 presenta a Roma un rapporto che descrive la violenza sui bambini. Il titolo è paradigmatico: «Nessuna violenza sui bambini è giustificabile. Tutte le violenze sui bambini possono essere evitate».




D’accordo, un afflato etico plausibile se non fosse che alcuni mesi dopo, salta fuori un altro rapporto che denuncia le sistematiche violenze commesse proprio dagli operatori dell’Onu sui bambini del Congo. Si tratta di almeno 150 casi accertati di pedofilia, stupri e abusi di vario genere, documentati da filmati e testimonianze delle vittime nonché di osservatori indipendenti. E poiché come scrive la più importante agenzia internazionale al mondo «tutte le violenze sui bambini possono essere evitate», non si comprende perché i diligenti funzionari delle Nazioni Unite non abbiano iniziato quantomeno a prevenire quelle commesse dai loro diretti dipendenti e sottoposti. Forse, sarebbe stato più utile e meno doloroso delle solite conferenze extra lusso? Non è certo un fenomeno isolato. Infatti, in Burundi in poco meno di due anni (2004-2005) vengono segnalati numerosi casi di abusi sui minori da parte dei famosi caschi blu. Sempre nel 2005 tre militari dell’Onu sono accusati di stupro ad Haiti, e altri commilitoni di molestie sessuali in Liberia.

In Etiopia ed Eritrea i soldati inviati in missione di pace dalle Nazioni Unite (olandesi e italiani) organizzavano festini adescando bambine di non più di 10 anni; inoltre filmavano le scene hard e poi, per giunta, vendevano i video a luci rosse. Casi sporadici? Neanche per scherzo. Tra il 2001 e il 2006 in diversi paesi africani - dalla Liberia alla Costa d’Avorio fino alla Sierra Leone - si consumano molteplici episodi di rapporti sessuali con minori in cambio di aiuti umanitari Onu. In una delle tendopoli sotto l‘egida dei caschi blu, la regola era proprio scritta: «Una razione di cibo per un momento di sesso». Niente male per l’organizzazione mondiale che difende sulla carta i diritti umani. Ovviamente, se uno legge i documenti ufficiali dell’Onu trova nobili principi, alti ideali, solenni promesse. Davvero commovente, ma poi nella pratica a livello internazionale sono almeno tre lustri che si discute dietro le quinte di abusi sessuali sui minori e violenze connesse da operatori in carne e ossa delle Nazioni Unite. Nel 2001 un rapporto ne riferiva come di un «fenomeno endemico». Nel 2005 in una conferenza stampa, Jane Holl Lute, assistente del segretario generale, ha ammesso che si tratta di un problema che interessa tutte le sedici missioni delle Nazioni unite nel mondo e che non sono mai state adottate le contromisure adeguate.



PEDOFILIA: LE SCONVOLGENTI DICHIARAZIONI DI OLIVIER DUPUIS:


Durante il congresso del Partito Radicale (marzo 2000) l'allora Segretario, il Belga Olivier Dupuis, si lascia andare ad alcune affermazioni sconcertanti sui casi di pedofilia che avevano interessato il suo paese .video in italiano .

Nel 2010 ... Il business del traffico di organi ( dei bambini ) e' business ebreo ! Bambini uccisi per poi mandare gli organi in Israele a Tel Aviv .. video in inglese:

Nel 2000 un operazione fatta partire dai carabinieri italiani e polizia russa scoprono traffico di bambini per i pedofili del mondo dove a quanto pare solo ebrei sono stati coinvolti ,, venne tutto insabbiato qui il video piu bannato del mondo ,, come al solito bambini per pedofili , film per pedofili , torture , poi uccisi e organi venduti:


Questo crimine poteva essere fermato già nel 2000 , Ma qualche potere occulto non era ancora sodisfatto e ne voleva ancora.

La storia di Frederic Mitteran (ebreo) ex ministro della cultura in Francia fino al 2012, nella sua autobiografia (2009/10) non prova neanche un minimo di schifo per la sua persona dichiarando apertamente di essere un pedofilo e di ****** bambini maschi di 12 anni in Thailandia , caspita me lo vedo che da Parigi gli viene un attacco libidinoso prende il suo aereo privato e dopo 12 ore di volo arriva in Thailandia.

Eravamo rimasti alla minaccia di arresto in Vaticano del Papa n°2 Ratzinger, che evitò solo grazie alle dimissioni e alla reclusione volontaria dentro i recinti del Vaticano. Ora si va avanti, e gli scheletri negli armadi dei preti non mancano di certo.

Ma perché l'Onu non si occupa anche delle migliaia di bambini morti a causa delle guerre di Usa-Israele?

Ormai è palese il disegno in atto per distruggere la famiglia cristiana per farci diventare tutti con un sessualità sotto controllo e ben definita dall’alto.

Questo monito dell’ONU mi puzza tanto di avvertimento trasversale. Evidentemente a qualcuno nelle “alte sfere” questo Papa così chiacchierone non piace. Sappiamo che l’ONU è lo zerbino dello zio Sam, il cui Governo a sua volta è sensibile alla lobby pedofila. Con questo richiamo – tecnica tipicamente mafiosa (d'altronde mica potevano fargli saltare in aria la papamobile) – gli hanno comunicato che è meglio che non alzi troppo la cresta. Farebbe meglio a farsi fare dal Berlusca un corso accelerato su come si fa a destreggiarsi in queste situazioni.



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