martedì 6 settembre 2016

I mass media, armi di disinformazione di massa




Quanto dietro le informazioni che quotidianamente vengono trasferite dai mass media ci possa essere l’ombra di occulte regie propagandistiche, non è certo facile da considerare.

Ma non per questo l’errore compiuto può essere giustificato, in considerazione delle sue ripercussioni e delle garanzie che andrebbero pretese dai mass media, comunque consapevoli del loro ruolo e del loro impatto sulla realtà.

Un ruolo troppo spesso relegato in secondo piano di fronte a logiche di mercato o ad ambizioni personalistiche, tali da posporre il Vero alla ricerca di audience o a dinamiche economiche e finanziarie.
Tutte logiche che sembrano avere ridotto i mass media a mere casse di risonanza per i poteri forti in grado di esercitare le loro pressioni, “armi di disinformazione di massa” buone solo a smerciare immagini preconfezionate del reale.

Non è certo difficile dimostrare quanto rilevante possa essere l’uso strumentale della manipolazione e della menzogna nel trasferimento di notizie all’opinione pubblica, particolarmente e ci si rivolge alla cronaca degli ultimi anni, e ancor più a quella che, pur a diverso titolo, è in qualche modo legata alla questione mediorientale ed alla guerra al terrorismo.


25 bugie fatte circolare attraverso i media presso l’opinione pubblica internazionale, molte delle quali destinate a permanere nell’immaginariocollettivo a giustificazione dell’intervento armato in Iraq.




In breve, queste le menzogne:



  • 1. Gli attentati dell’11 settembre sono stati compiuti con la complicità dell’Iraq


  • 2. Esistono prove della collaborazione tra Iraq e Al-Qaeda


  • 3. L’Iraq ha tentato di procurarsi uranio dall’Africa per portare a termine un programma di armamenti nucleari

  • 4. L’Iraq ha tentato di importare tubi di alluminio per fabbricare armi nucleari


  • 5. L’Iraq possiede ingenti quantità di armi chimiche, che non sono mai state distrutte


  • 6. L’Iraq ha conservato almeno venti missili in grado di trasportare testate chimiche o biologiche di portata sufficiente a minacciare le forze britanniche presenti a Cipro


  • 7. Saddam Hussein era in grado di sviluppare l’agente infettivo del vaiolo


  • 8. Le affermazioni degli Stati Uniti e della Gran Bretagna circa il possesso di armi chimiche sono state confermate dagli ispettori dell’Onu


  • 9. Le ispezioni sugli armamenti effettuate erano fallite


  • 10. L’Iraq ha intralciato l’opera degli ispettori


  • 11. L’Iraq poteva colpire con le sue armi di distruzione di massa entro un tempo di 45 minuti


  • 12. Esiste un dossier segreto sulle infrastrutture utilizzate dall’Iraq per nascondere le sue armi


  • 13. La guerra sarà breve perché il popolo iracheno aspetta solo di essere liberato dal regime di Saddam Hussein


  • 14. La caduta del porto di Umm Qasr


  • 15. La ribellione di Bassora


  • 16. Il salvataggio del soldato Jessica Lynch


  • 17. Le truppe della coalizione potevano essere attaccate da armi biologiche e chimiche


  • 18. L’ubicazione delle armi di distruzione di massa sarebbe emersa dagli interrogatori degli scienziati . Manipolare la realtà per disinformare informando


  • 19. I ricavi del petrolio iracheno andranno agli iracheni


  • 20. Le armi di distruzione di massa sono state trovate


A questo già lungo elenco, potrebbero essere aggiunte altre menzogne, ancora legate alla questione irachena, a quella dell’intervento in Afghanistan ed alla guerra al terrorismo, tra le quali:



  • 21. L’opinione pubblica internazionale è favorevole alla guerra

  • 22. Il mondo arabo è favorevole a un intervento statunitense per rovesciare Saddam Hussein

  • 23. Gli Stati Uniti si attengono ai Trattati internazionali e non praticano la tortura sui prigionieri

  • 24. Durante il conflitto, gli Stati Uniti non hanno utilizzato armi proibite dalle convenzioni internazionali

  • 25. In Afghanistan la cacciata dei Taleban ha portato la libertà nel paese




Tratto da "MENZOGNA E PROPAGANDA " Massimo Cialis



La lista potrebbe, come si comprende bene, andare avanti ancora a lungo ... fino a questi ultimi anni ... per fare un ultimo esempio :






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