martedì 21 giugno 2016

Microchip Rfid su frequenze dei vecchi canali tv analogici




Vi siete mai domandati perchè la TV, da analogica, cioè  captante onde che navigano nell’aria, passa al digitale terrestre? E questo in modo obbligatorio, e ampiamente pubblicizzato?
Per darci immagini migliori e più canali, dicono quelli che credono che i poteri globali agiscano nel nostro interesse di piccoli uomini. Perché lo vuole Berlusconi, diranno gli ossessionati dal Salame.

Patrick Redmond

Invece ecco cosa ha rivelato Patrick Redmond, un canadese che è stato alto dirigente della IBM per 31 anni, prima di andare in pensione: il passaggio dall’analogico al digitale è stato deciso per liberare frequenze per l’uso dei RFID chips.

Questi chips (la sigla significa Radio Frequency Identification Devices) sono micro-circuiti elettronici  sempre più diffusi. Sono nei nuovi passaporti, nelle carte di credito e tessere sanitarie.


In Canada e in USA li hanno inseriti senza dirlo nelle targhe delle auto, li usano per marchiare le merci nei supermercati. Li cominciano a mettere nei vestiti, ci marchiano tutti gli animali di allevamento e tutti gli animali da compagnia, così non li perdiamo (pensano sempre a noi, lorsignori). Alcuni sono «attivi», ossia hanno una fonte d’energia e un’antenna che manda un segnale costante, che apparecchi elettronici di lettura, ovunque posizionati (e noi non sappiamo dove) possono leggere. Sicchè lorsignori sanno in ogni momento dove siamo, cosa facciamo, cosa compriamo. Ci possono contare quanti siamo, in un dato  momento, a vedere un film, il che è utile per i pubblicitari. Ci vedono quando passiamo un confine, quando andiamo in banca, o con quale amante stiamo copulando. Ovviamente, chi  legge il chips attivo che ci portiamo addosso senza saperlo, ha accesso ai nostri dati medici, ci può fare il profilo come consumatori, viaggiatori o clienti. E può anche clonare la nostra identità elettronica per mingere il nostro conto corrente.

«L’uso crescente di RFID  necessita di un maggiore e crescente uso della banda UBF-UHF», scrive Redmond: «Non vogliono (chi?) che i segnali di questi chips vengano disturbati dai segnali televisivi, così sono i chips che si prendono le frequenze analogiche. Esse saranno vendute a primarie aziende e altri gruppi  interessati. Tutte le frequenze saranno abbandonate dalla TV entro il 2009».

Il massimo produttore di chips RFID è VeriChips di Florida, una filiale della Applied Digital Solutions, che nel suo sito vanta siti impiantabili nel corpo umano, «sotto il tricipite del braccio destro di un individuo. Una volta «interrogato» alla giusta frequenza, il chip risponde con un numero a 16 cifre che identifica in modo unico il portatore, per controllarne l’identità, accedere ai suoi dati medici  eccetera». In quell’eccetera c’è l’accesso ai vostri dati bancari, fiscali, e al vostro profilo come consumatori (avete comprato merci dotate di RFID chisp), come viaggiatori (avete un passaporto attivo in tasca), come esseri viventi.

Il chips è già stato impiantato a malati di Alzheimer in diversi ospedali, così non li perdono se vagolano in giro. Costa solo 200 dollari. Dice Redmond che presto saranno inseriti nei bambini, «e la soluzione sarà promossa dai media, come mezzo per proteggerli meglio». 
Poi toccherà ai militari, ai detenuti, ai lavoratori, ai pensionati - il pretesto sarà trovato via via, e sempre i media promuoveranno l’idea: è per il vostro bene, per la vostra sicurezza. E avete pure il digitale terrestre, tanti canali in più, alta definizione... Come Bankitalia, «loro» non fanno che pensare a noi.


Una cosa mi preoccupa: la Applied Digital Solutions, padrona di VeriChips, ha cambiato nome. Adesso si chiama Digital Angel corporation. Angelo dell’Apocalisse? Domando solo.

Mondo Sporco 

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http://www.michaeljournal.org/newtechno.htm

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