giovedì 30 giugno 2016

4 pericolosi veleni bianchi sulla tua tavola


Tutti i cibi raffinati, specialmente: zucchero, sale, farina, latte (animale) sono solo dei composti chimici trattati e nel nostro organismo si accumulano come dei veri e propri “metalli pesanti”.


Sono considerati dei veri e proprio distruttori: rovinano la nostra salute in silenzio. Il bello è che li assumiamo nel nostro organismo tutti i giorni e li troviamo dappertutto, persino nei cibi "salati". Il caso vuole che questi 4 veleni siano bianchi: il colore della purezza, ma non in questo caso.
Domandatevi perche' questi 4 veleni, nonostante siano trattati con molti e lunghi processi (quindi con costi maggiori), costano di meno a parita' degli stessi prodotti NON trattati che costano piu' del doppio ?!

Per esempio lo zucchero integrale, quindi non trattato, costa piu' del doppio dello zucchero raffinato, come mai ? Non e' un controsenso ? 

... Oppure il senso e' ... che:
Le multinazionali dei veleni alimentari sono di proprieta' delle stesse famiglie che possiedono le multinazionali delle case farmaceutiche ?!

Con queste e' sempre un caso o una coincidenza ... con "un piccione prendono anche 10 fave"...

Le alternative sono i prodotti integrali o quanto meno, come nel caso delle farine, sarebbe meglio l'uso di quelle tipo 01 o meglio 02. 

Dobbiamo fare attenzione al pane che assumiamo giornalmente e state sicuri che in giro si vende sopratutto quello fatto con la farina piu' raffinata, cioe' la farina 00 molto dannosa alla salute.



ZUCCHERO RAFFINATO



Lo zucchero nell’organismo si accumula, specie nel tempo, come un “metallo pesante”. Praticamente e’ altamente tossico con il continuo accumulo nel nostro organismo.

Zucchero e Cancro: La cellula Tumorale non respira, ma fermenta, utilizza esclusivamente glucosio (zucchero) e produce acido lattico. La cellula tumorale e ghiotta di zucchero ed assorbe 12 volte piu' velocemente zucchero rispetto alle cellule sane. Questa non utilizza la glicolisi per produrre energia, bensì la via dei "Pentosio-fosfati" con grande produzione di Ribosio per la sintesi di acidi nucleici.
Tratto da: "I cibi antiossidanti Anticancro" di Johannes F. Coy 


C'e' anche un nostro precedente articolo sul veleno dello zucchero e 11 alternative.
  • Lo zucchero assunto quotidianamente produce una condizione di continua iperacidita’ e nel tentativo di rettificare lo squilibrio vengono richiesti dal proprio organismo sempre piu’ minerali. 
  • Inoltre, onde salvaguardare il sangue, dalle ossa e dai denti viene preso tanto calcio, cosi’ da creare in una persona uno stato di decadimento generale.

Molti di voi sanno dell’importanza del pH alcalino (diete,ionizzatori acqua,aria ecc…) e che ogni persona dal prelievo del sanque e controllo dell'emogasanalisi arteriosa dovrebbe avere un valore di almeno 7=neutro

Molti ricercatori osteggiati dalla medicina ufficiale hanno fatte continue ricerche da anni ed hanno scoperto che 9 persone su 10 morte di cancro nel loro organismo e’ stato riscontrato uno stato di ACIDOSI METABOLICA e di questo gia’ ne avevamo parlato da tempo in un nostro articolo.

Quando sei bambino, nella maggior parte dei casi, ti fanno associare la felicità a qualcosa di dolce e zuccherato come una caramella, un gelato o un dolce.
Da adulti si continua con questa potente associazione concedendosi spesso il piacere delle gratificazioni con qualche dolce o bevande altamente ricche di zuccheri.
Basti pensare che la famosa bevanda scura con l’etichetta rossa e bianca per il 10% è composta di zucchero puro questo significa che per ogni litro (3 lattine) ci sono circa 100 gr di zucchero puro!

Nessun adulto ha bisogno di assumere zucchero extra per la propria alimentazione basterebbe abituarsi ad assumere alimenti ricchi di carboidrati complessi come la frutta, verdura e cereali integrali che contengono grandi quantità di vitamine e minerali che vengono rilasciati e messi a disposizione per l’organismo.

Mentre I carboidrati complessi sono alimenti ricchissimi di energia e di sostanze nutritive per il nostro corpo, i carboidrati semplici, derivanti dai prodotti dello zucchero, non richiedono tempi di digestione ed entrano subito in circolazione.

Ecco perché basta anche una semplice caramella perché la tua glicemia vada alle stelle innalzando così la quantità di glucosio nel sangue.
Questo comporta uno stato di emergenza nel tuo organismo che è costretto a secernere insulina per eliminare lo zucchero in eccesso.

Se continui ad assumere nella tua alimentazione alimenti ricchi di zucchero o dolcificanti artificiali continui ad innescare questo processo di produzione dell’ insulina affaticando moltissimo il tuo organismo che si traduce con:
  • Senso di affaticamento
  • Ridotta capacità di concentrazione
  • Poca lucidità mentale
  • Stanchezza cronica
  • Picchi e cali repentini di energia durante la giornata
  • … e nel lungo periodo la possibilità del Diabete.

Se non ci credi basta dare un’occhiata alle statistiche, oggi una persona su venti soffre di diabete mentre agli inizi del novecento, quando lo zucchero era praticamente inesistente e c’era un altro tipo di alimentazione, era una persona su 50.000!



FARINA BIANCA


La farina 00 è nociva. Dietro il suo aspetto apparentemente innocuo, il suo colore candido e la sua consistenza così vaporosa e leggera, si nasconde un vero e proprio pericolo per la salute umana.

Questa farina e' diffusissima nei supermercati e comunemente usata negli impieghi casalinghi e si ottiene attraverso la macinazione industriale del chicco di grano, che comporta l'eliminazione del germe (ovvero il cuore nutritivo del chicco, che contiene aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamine E) e della crusca (la parte più esterna, particolarmente ricca di fibre)

Tutto questo porta a un impoverimento della materia prima: da questa macinazione si ottiene infatti una farina raffinata, che si mantiene a lungo, ma risulta terribilmente depauperata e ricchissima di zuccheri.

E’ stato chiesto al professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e consulente della Direzione scientifica, quali sono gli effetti negativi dell'uso abituale di questo tipo di farina.
"La farina 00 - come tutti i prodotti raffinati – provoca un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell'insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati".

Tutto questo si traduce quindi con un indebolimento dell'organismo, sempre più soggetto a malattie di ogni tipo, tumori inclusi.


Quali farine bisogna scegliere allora ?
"L'ideale – spiega Berrino – è acquistare grano biologico dai nostri contadini (possibilmente il grano duro, che ha un contenuto più basso di zuccheri) e macinarselo da soli. In casa".

Vi sembra impossibile? Niente affatto!

Sui siti di e-commerce esistono ormai tantissimi rivenditori di piccoli mulini a pietra casalinghi a costi relativamente contenuti (si va dai 300 ai 500 euro) che permettono di macinare il grano in casa e auto produrre farine sane e di qualità.
In questo modo il chicco verrà semplicemente polverizzato senza essere privato del germe e della crusca, elementi che forniscono sostanze preziosissime per il nostro organismo.

La differenza tra una farina macinata a pietra e la 00 industriale è palpabile: 
  • La prima è granulosa e color sabbia, 
  • La seconda ha l'aspetto del gesso.

E per i fissati della manitoba ?
"Essendo ricca di glutine – ha continuato il professor Berrino – la manitoba permette di ottenere pani e dolci più soffici e vaporosi, ma poiché anche questa è una farina raffinata comporta gli stessi rischi della 00 e va usata con moderazione".

Insomma, il suggerimento è consumare queste farine il meno possibile. Proprio come tutti i prodotti raffinati, zucchero bianco incluso!


Attenzione poi al pane integrale, o pseudo tale!

La maggior parte dei pani denominati integrali (specie quelli acquistati al supermercato) sono composti da farina 0, cui viene aggiunto un derivato della crusca, anche questa privata delle sue sostanze più preziose e finemente rimacinata. In breve, uno scarto raffinato di lavorazione industriale, che diventa doppiamente nocivo per l'organismo umano.

Ma come possiamo riconoscerlo ?

Il pane integrale vero ha un colore scuro omogeneo (oltre che un sapore completamente diverso), mentre quello ottenuto da farina e crusca raffinate è sostanzialmente bianco (dato dalla 0 o 00), con puntini scuri dati dalla crusca.

Insomma, se proprio non avete tempo e voglia di macinare il grano e produrre la farina in casa, evitate almeno di acquistare il finto pane integrale o le farine del supermercato, optando invece per quelle macinata a pietra. 

Tra le più famose ricordiamo quelle del molino Quaglia e Marino, ma in realtà esistono ancora piccoli molini a pietra semisconosciuti e sempre più rari, che vale la pena andare a cercare.
Inoltre è possibile scegliere tra diverse farine alternative a quella di frumento, facendo sempre attenzione al grado di raffinatezza.



SALE RAFFINATO


A cosa pensate se vi parlo di sale? Al sale da cucina probabilmente, ma “sale” è un termine generico che può indicare diversi tipologie di questo elemento. Il sale da cucina che mettiamo sulle nostre tavole cosi come quello utilizzato per la preparazione della maggior parte dei cibi, è uno dei tanti prodotti nato nell’era dell’industrializzazione. Parliamo quindi di un ingrediente che in questa forma non esiste in natura e che il nostro corpo non conosceva fino a un secolo fa. Andiamo dunque a scoprire le differenze tra il sale da cucina ed e il sale marino integrale, il salgemma, il sale cristallino.


Una premessa

Potremmo escludere il sale dalla nostra alimentazione, o meglio, il sodio, senza ripercussioni negative sulla nostra salute,  invece il consumo di sodio è aumentato considerevolmente nel corso degli ultimi decenni. Secondo l’INRAN (L’istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e per la nutrizione) l’uomo è passato da un consumo giornaliero  medio inferiore al grammo nella preistoria a 10/12 grammi negli anni 2000, contro un consumo raccomandato compreso tra i 2 e i 4 grammi

Forse non tutti sanno però che la maggior parte del sale (e del sodio) che consumiamo ogni giorno non proviene dal condimento aggiunto ai cibi a posteriori ma dal sodio in essi contenuto.

Sale da cucina = Cloruro di Sodio

La prima cosa da dire è che il sale da cucina è l’unica sostanza minerale che assumiamo come alimento. È composto quasi totalmente da sodio e il cloro (che insieme formano il cloruro di sodio). Ogni grammo di sale raffinato contiene 0,4g di sodio e 0,6g di cloro. “Grazieall’industria dal sale naturale vengono eliminati 82 elementi, in modo da mantenere solo i 2 già citati: sodio e cloro. Durante il processo di raffinazione il sale entra in contatto con circa 200 sostanze chimiche (dal libro “Il potere curativo di acqua e sale“, di Gabriele Zimmerman, naturopata). Il cloruro di sodio, una volta ingerito, ha inoltre il grave effetto di sottrarre al nostro organismo anche altri minerali e microelementi già presenti.

Sale Marino  e Sale Marino Integrale

Il sale marino contiene,  oltre al cloruro di sodio, anche interessanti quantità degli altri elementi  tra cui calcio, potassio, magnesio, ed altri  microelementi come ad esempio lo iodio. Nel sale integrale la percentuale degli altri elementi arriva fino al 20%. Un litro di acqua di mare contiene circa 35 gr di sale (ad eccezione del mar morto, che quasi 300gr per litro), questo sale che si ottiene per evaporazione nelle saline, contiene tutti gli elementi del sistema periodico, tranne i gas nobili. Il possibile inconveniente è determinato dall’inquinamento presente in mari ed oceani, e la possibile presenza di veleni e metalli pesanti. 

Il sale marino se raffinato e diviene una sostanza simile al sale da cucina, il consiglio è di acquistare sale marino integrale, e di diffidare del color bianco candido, inoltre verificate se è stato raccolto a mano ed essicato al sole. Il “fleur de sel” è particolarmente interessante per il suo alto contenuto in iodio e magnesio.

Salgemma

Si estrae dalle miniere di sale. E’ una valida alternativa al sale da cucina ma il valore nutrizionale è inferiore al sale marino e al sale cristallino, anche per via dei metodi utilizzati per la sua estrazione e le successive fasi di lavorazione. In commercio a scopi alimentari lo si trova in erboristerie ed in negozi di prodotti naturali.

Sale Cristallino

Anche questo tipi di sale si estrae in miniere, in genere proviene da vene di sale cristallino, con una struttura diversa e più forte di quella del salgemma. Tra le sue particolarità positive possiamo cosi sintetizzare:
  • Non provoca ritenzione di liquidi, anzi la combatte 
  • Contribuisce a regolare l’intestino e l’evacuazione
  • E' un potente disintossicante;
  • Questo sale nutre molto meglio tutto l’organismo, comprese le vene e i capillari che si rinforzano, apportando molti più minerali e oligoelementi rispetto al comune sale marino (non integrale);

infine questo sale non si deposita nelle arterie e  non aumenta la pressione arteriosa.
Il  sale di miniera cristallino (chiamato anche Halite) è ben diverso dal salgemma, che pur provenendo sempre dal sottosuolo, non ha struttura cristallina; questa suo particolarità fa si che al di là della sua composizione biochimica, arrivi al nostro organismo un altro elemento prezioso: una informazione particolare.

Appartiene a questa categoria di sale, il sale rosa dell’himalaya: prima di acquistarlo verificate bene la provenienza ed i dettagli della preparazione, un costo troppo basso è già motivo di sospetto che non si tratti di salgemma spacciato come sale cristallino.

Un consiglio: chi è allergico allo Iodio dovrebbe consultare il proprio medico di fiducia, o il proprio naturopata prima di consumare sale cristallino (e anche sale iodato).

Gli effetti del troppo sale da cucina

Il nostro organismo si attiva per cercare di neutralizzare il sodio, sostanza aggressiva, e tra gli effetti principali abbiamo  un’accelerazione del processo di invecchiamento, aumento di peso, e soprattutto nelle donne l’insorgere della cellulite

Chi desidera dimagrire dovrebbe eliminare il sale da cucina dalla propria dieta (anche il sale iodato), e assumere una minima quantità attraverso il sale marino integrale ed il sale cristallino. La sfida comporta un nuovo approccio nella scelta dei cibi, perchè se da una parte la sostituzione del sale da aggiungere a piatti ed insalate può risultare semplice, dall’altra il sale aggiunto ai cibi comporta cambiamenti importanti delle abitudini di acquisto e della scelta dei cibi, che dovrà spostarsi su alimenti freschi, non conservati, di stagione, semplici.  

Un altro problema spesso sottovalutato sono gli additivi contenuti nel sale da cucina, come ad esempio l’idrossido di alluminio, "che si deposita nel cervello e  nei foruncoli nervosi  e che si presume sia corresponsabile dell’insorgenza del morbo di Alzheimer(fonte: Il potere curativo del sale).

Sale (raffinato) iodato

Le statistiche dicono che da quando lo iodio inorganico è stato addizionato al sale da cucina le allergie allo iodio sono aumentate in modo repentino, inoltre alcuni testi fanno riferimento a statistiche che mettono in relazione l’aumento dell’apporto di iodio alla probabilità di ammalarsi di cancro.


Alcuni consigli

  • Ridurre al minimo l’aggiunta di sale nelle pietanze;
  • Ridurre  al minimo il consumo di prodotti da forno come focacce, grissini, crackers e affini;
  • Ridurre o meglio evitare il consumo di cibi pronti
  • Ridurre il consumo dei formaggi troppo salati e delle bevande zuccherate
  • Ridurre drasticamente il consumo degli alimenti conservati nel sale (insaccati, lattine, scatolami,n acciughe);
  • Variare tipi di sale evitando il sale da cucina
  • Per condire le verdure usare di volta in volta e secondo il proprio gusto le seguenti alternative: erbe aromatiche, spezie, gomasio,limone
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura,meglio se fresca , di stagione, e biologica,  l’unico vero modo naturale per approvvigionarsi di tutte le vitamine, i minerali e gli oligoelementi di cui abbiamo bisogno.
  • Informarsi, leggere le etichette, non credere in modo acritico a qualunque consiglio visto in tv.



LATTE


Il latte animale non crea il calcio, ma lo elimina. Ne abbiamo parlato ampiamente addirittura
con un nostro dossier sul latte.

Il latte è come un usuraio della peggior specie, quegli usurai che vi fanno un prestito ma poi, se non gli ridate tutto con gli interessi impossibili, vi mandano picchiatori a spaccarvi le ossa.
Il latte contiene calcio, utile alle ossa, e per questo viene consigliato, ampiamente consigliato, per l'osteoporosi.

Ma contiene anche proteine animali, acide, che, per essere smaltite, consumano calcio.
  • Come un usuraio, il latte presta un po' di calcio, ma, alla fine, ne consuma più di quello che dà
  • Le proteine del latte, sommate a quelle provenienti da carne e pesce, costringono l'organismo a sottrarre calcio all'osso per poter provvedere al loro smaltimento.

Infatti, la salute dell'osso dipende molto più da quei fattori che impediscono le perdite di calcio dall'organismo che dalla semplice quantità di calcio assunta. Quasi tutto il calcio dell'organismo è contenuto nello scheletro, che è la banca del calcio. Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell'osso, che cede quindi calcio in continuazione. 

Il calcio immagazzinato nell'osso viene poi reintegrato con quello alimentare.
Esiste dunque quello che viene chiamato "bilancio del calcio":
Bisogna che il calcio assunto con la dieta sia maggiore di quello perso, altrimenti il bilancio è negativo, e si va incontro all'osteoporosi.

In generale, nelle popolazioni che consumano molto latte l'incidenza di osteoporosi è maggiore, mentre è rara nei paesi dove non si beve latte.

É noto che tra gli esquimesi, che assumono oltre 2.000 mg di calcio al giorno, l'osteoporosi dilaga.

Vari studi, tra i quali l''Harvard Nurses' Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, mostrano che l'aumentato consumo di latticini è associato con un rischio di fratture più elevato.
Il latte, dunque, è si' l'alimento ideale, ma solo per il lattante, e solo il latte umano!


Di seguito sono elencati alcuni problemi correlati al consumo di latte in adulti e bambini.



Carenza di ferro: il latte ha un bassissimo contenuto di ferro (0.2 mg/100 mg di latte), e per riuscire a raggiungere la dose di ferro raccomandata di 15 mg al giorno, un bambino dovrebbe bere 7.5 litri di latte. In aggiunta, il latte è responsabile di perdite di sangue dal tratto intestinale, che contribuiscono a ridurre i depositi di ferro dell'organismo.

Diabete Mellito: su 142 bambini diabetici presi in esame in uno studio, il 100% presentava nel sangue livelli elevati di un anticorpo contro una proteina del latte vaccino. Si ritiene che questi anticorpi siano gli stessi che distruggono anche le cellule pancreatiche produttrici di insulina.
Calcio: la verdura a foglia verde, come la cicoria, la rucola, il radicchio e la bieta, è una fonte di calcio altrettanto valida, se non addirittura migliore, del latte.

Contenuto di grassi: ad eccezione del latte scremato, il latte e i prodotti di sua derivazione sono ricchi di grassi saturi e colesterolo, che favoriscono l'insorgenza di arteriosclerosi.
Contaminanti: il latte viene frequentemente contaminato con antibiotici, ormoni della crescita, oltre che con gli erbicidi e i pesticidi veicolati dal foraggio. Inoltre i trattamenti di sterilizzazione permettono in realtà la sopravvivenza nel latte di germi, e la Direttiva Europea 92/46/CE stabilisce un limite non superiore ai 100 mila germi per mL. La stessa Direttiva ammette anche un contenuto non superiore a 400 mila per ml di "cellule somatiche", il cui nome comune è "pus".

Lattosio: molti soggetti di asiatici o africani sono incapaci di digerire lo zucchero del latte, il lattosio, con conseguenti coliche addominali, gas e diarrea. Il lattosio, poi, se viene digerito, libera il galattosio, un monosaccaride che è stato messo in relazione con il tumore dell'ovaio.

Allergie: il latte è uno dei maggiori responsabili di allergie alimentari: durante la sua digestione, vengono rilasciati oltre 100 antigeni (sostanze che innescano le allergie)


Spesso i sintomi sono subdoli e non vengono attribuiti direttamente al consumo di latte, ma molte persone affette da asma, rinite allergica, artrite reumatoide, migliorano smettendo di assumere latticini.

Coliche del lattante: le proteine del latte causano coliche addominali, un problema che affligge un lattante su cinque, perché se la madre assume latticini, le proteine del latte vaccino passano nel latte materno. In 1/3 dei lattanti al seno affetti da coliche, i sintomi sono scomparsi dopo che la madre ha smesso di assumere questi cibi.


Quindi attenzione a tutti i cibi raffinati, acquistate alimenti freschinon conservati, di stagionesemplici.

La cattiva alimentazione e' la prima responsabile di tutte le malattie, specie quelle piu' gravi ...




Mondo Sporco 

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Note:  http://www.magnifikamente.com/alimentazione-4-veleni-bianchi/
http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/alimentazione/il-latte-fa-bene-o-fa-male
http://mondos-porco.blogspot.it/2015/02/latte-dossier-sui-danni-che-provoca-il.html#more 
http://www.today.it/benessere/alimentazione/veleni-bianchi-alimentazione-quali-sono.html               http://www.nutrizionistapisa.it/polopoly_fs/1.18178118.1407398510!/menu/standard/file/I%204%20veleni%20bianchi.pdf  


         
         


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