domenica 3 luglio 2016

Il Vischio ha le proprieta' Anticancro


Il Viscum è una pianta parassita che si arricchisce dell'energia della pianta su cui cresce.
ll Viscum album o Vischio europeo, è una pianta sempreverde e semiparassita, che cresce sui rami di alberi decidui in Europa e nell'Asia settentrionale. Le sue radici penetrano, attraverso la corteccia, nel legno dell'albero-ospite. I rami verdi del Vischio, lunghi 40-60 centimetri, formano cespugli pendenti con foglie opposte, coriacee, di colore giallo-verde e strettamente obovate.

Da marzo a maggio appaiono fiori che si vedono appena, di colore giallo chiaro o verde; dai fiori femminili si sviluppano bacche bianche che maturano tra settembre e novembre. Il Vischio può essere notato più comunemente sui vecchi alberi di melo, frassino o biancospino. Tradizionalmente, il Vischio di quercia è stato il più usato, sebbene il Vischio cresca meno sulle querce che sugli alberi precedentemente citati.
Il Viscum album contiene varie sostanze farmacologicamente attive, come alcaloidi, polisaccaridi, fenilpropani, lignani, ledine e "viscotossine"


Preparati a base di Vischio sono stati usati nella pratica clinica in Europa per il trattamento dei tumori già dal 1926, quando un prodotto fermentato (Iscador), tatto con il succo fresco del Vischio, venne introdotto come agente fitoterapeutico antitumorale. In seguito numerosi studi sono stati eseguiti su questa preparazione, così come su altri preparati e componenti del Vischio. Va sottolineato che la via di somministrazione dell'lscador è intradermica o endovenosa: gli effetti della somministrazione orale dell'lscador, così come di altre preparazioni o di altri componenti del Vischio, non sono stati ancora riportati. 

L'Iscador e le altre preparazioni a base di Vischio fermentato differiscono dagli estratti non fermentati e sembra che siano meno tossici e più efficaci: infatti, la maggiore viscotossina e la viscolectina I (ML I) non sono riscontrabili nell'lscador. La fermentazione produce un rapido decremento della concentrazione di lectina; si pensa che ML I si degradi, durante la fermentazione, nelle sue catene A e B. Queste catene sono meno tossiche della visco-lectina I, ma hanno importanti proprietà immunologiche. L'attività farmacologica dell'Iscador è dovuta ai composti presenti nel Vischio piuttosto che ad altri costituenti.

L'Iscador contiene lattobacilli (microrganismi che partecipano al processo di fermentazione), che possiedono attività immunostimolante, ma è stato chiaramente dimostrato che sono i componenti del Vischio, e non i lattobacilli, ad essere largamente responsabili dell'attività dell'Iscador, dato che il succo non fermentato della pianta ha dimostrato attività comparabile a quella dell'Iscador. Iscador è più efficace quando viene somministrato localmente, vicino ad un tumore, anche se la somministrazione sistemica ha dato ugualmente risultati positivi. Nella somministrazione locale, provoca un processo infiammatorio che promuove l'infiltrazione di globuli bianchi e la "incapsulazione" del tumore.

I fattori immunitari non-specifici stimolati dal Viscum album includono: aumentata attività citotossica e fagocitica dei macrofagi, neutrofilia, aumento del peso del timo e stimolo dell'attività e della proliferazione dei timociti corticali, stimolo dell'attività delle cellule natural killers, ed aumento della citotossicità cellulo-mediata anticorpo-dipendente. Gli effetti dell'Iscador su questi parametri immunologici sono stati confermati in pazienti con tumore.

L'Iscador stimola il timo, come dimostrato in diversi studi, e la sua attività stimolante la corteccia timica e la rigenerazione delle cellule ematopoietiche, in seguito all'irradiazione con raggi X, è molto maggiore di qualsiasi altro prodotto finora riportato. Inoltre, i linfociti timici si sono dimostrati 29 volte più sensibili alla Concanavalina A, dopo somministrazione di Iscador. E' interessante notare che le ledine purificate di Vischio, in generale, non sono così attive negli studi sperimentali quanto le preparazioni grezze: presumibilmente, un certo numero di composti del Vischio agisce in modo sinergico.

Si è anche ipotizzato che gli alcaloidi del Vischio siano responsabili del mantenimento della struttura e dell'attività delle lectine. Durante le procedure di isolamento e purificazione, i legami degli alcaloidi con le lectine vengono spezzati, dando luogo ad una perdita di specificità per le molecole-bersaglio. Le preparazioni non fermentate di Vischio sono tossiche verso le cellulle tumorali, a causa della loro maggiore concentrazione in viscotossina ML I.

Gli alcaloidi isolati dal Vischio sembrano correlati a quelli riscontrati nelle piante-ospiti. Ad esempio, è stata rilevata stricnina nel Vischio cresciuto su specie Strychnos e caffeina nel Vischio cresciuto su piante di caffè. Poiché i composti attivi sembrano essere concentrati all'interno del Vischio, si possono utilizzare differenti alberi-ospiti, che forniscono differenti costituenti chimici, per le diverse azioni fitoterapeutiche.

Inoltre, le protelne/lectine sono presenti solamente negli estratti acquosi, e ciò sta ad indicare che l'attività fìtoterapeutica può differire tra estratti acquosi ed idroalcolici (tinture). Gli estratti Idroalcolici sembrano molto meno tossici.




Il Vischio era tenuto in gran conto dal druidi. Vestiti con abiti bianchi, essi andavano alla ricerca della pianta sacra. Quando questa veniva scoperta, seguiva una grande cerimonia, mentre un druido raccoglieva il Vischio dalla quercia con un coltello d’oro.

I druidi credevano che il Vischio li proteggesse da ogni male e le querce su cui cresceva venivano rispettate, per le cure meravigliose che ne derivavano. L’uso del Vischio è riportato in Medio Oriente, Africa, India e Giappone. Il Vischio come antitumorale venne menzionato da Plinio, Dioscoride e Galeno.
Nel 1720 un medico inglese, Sir John Colbatch, magnificò le virtù del Vischio in un opuscolo Intitolato “Il trattamento dell’epilessia con il Vìschio”. Per molti anni il Vischio fu usato nel trattamento di una varietà di disturbi del sistema nervoso, incluse convulsioni, delirio, isteria, nevralgie ed astenia nervosa.



IL VISCHIO HA ANCHE MOLTE PROPRIETÀ



Ipotensivo e vasodilatatore: da sempre è considerato un efficace regolatore del sistema cardiocircolatorio ed è una delle piante più efficaci che si conoscano contro l’ipertensione arteriosa, poiché migliora l’irrorazione sanguigna del cervello e del cuore, indeboliti a causa dell’indurimento (arteriosclerosi) delle arterie cerebrali o coronariche. Se ne consiglia l’uso in caso di arteriosclerosi cerebrale (nausea, vertigini, ronzio nelle orecchie) o coronarica (angina pectoris). Si può anche somministrare in via preventiva a chi abbia avuto attacchi di trombosi o embolie cerebrali.

Antispasmodico e sedativo: calma la sensazione di oppressione nel petto, le palpitazioni, il nervosismo e le cefalee; anticamente si usava come sedativo anche negli attacchi epilettici e nelle crisi isteriche.

Diuretico e depurativo: aumenta la produzione di urina e l’eliminazione dei residui tossici del metabolismo, come l’urea e l’acido urico; è indicato in caso di nefrite, gotta, artrite e ogni qual volta si voglia depurare il sangue.

Lenitivo e Antinfiammatorio: in applicazioni locali allevia i dolori reumatici, inoltre è molto efficace negli attacchi acuti di lombaggine o di sciatica.

Regolatore del ciclo mestruale: tradizionalmente è anche stato utilizzato in caso di irregolarità del ciclo o in caso di mestruazioni eccessivamente abbondanti e di emorragie uterine grazie al suo effetto emostatico.


Il Vischio è indubbiamente una delle erbe medicinali più complesse; tuttavia, dopo aver esaminato i dati attualmente disponibili, si può dire con molta fiducia che il futuro uso fitoterapeutico di Viscum album è molto promettente.

La dose standard di Viscum album, basata sulla British Herbal Pharmacopoeia, è la seguente (somministrata 3 volte al giorno):
• Foglie essiccate: 2-6 g (o in infuso)• Tintura (1:5) (alcol 45%): 1-3 ml• Estratto fluido (1:1) (alcol 25%): 0,5 ml• Estratto acquoso essiccato (4:1): 100-250 mg


Tossicità:

Il Viscum album possiede una significativa tossicità. Storicamente, le bacche sono state considerate decisamente più tossiche delle foglie e degli steli, nonostante che entrambe contengano composti tossici similari. La ragione per cui le bacche sono considerate più tossiche, probabilmente dipende dal fatto che si sono verificati avvelenamenti fatali in bambini, dopo l'ingestione delle stesse.

Dosi letali di lectine di Vischio, somministrate per varie vie di somministrazione a topi, hanno prodotto due tipi di tossicità:

• morte dopo 3-4 giorni, con globale deperimento;
• morte immediata causata da paralisi respiratoria.

La tossicità di Viscum album o di estratti di Viscum album somministrati per via orale non è ancora stata determinata

Come già detto, gli estratti alcolici non contengono, virtualmente, proteine di Vischio e questo implica che gli estratti alcolici siano significativamente meno tossici. Tuttavia, questo implica anche una minore attività, dato che gran parte degli effetti fitoterapie i del Vischio è correlata al suo contenuto in proteine, specialmente la sua attività immuno-stimolante. E' interessante notare che la tossicità del Vischio coreano, Viscum album coloratum, sembra essere minore di quella del Vischio europeo.

Anche questa specie ha dimostrato effetti antitumorali, ma questi paiono dovuti agli alcaloidi piuttosto che alle lectine. Sono stati condotti studi che hanno confrontato gli estratti di Vischio coreano con quello europeo, come pure i loro alcaloidi: i risultati hanno dimostrato che il Vischio coreano è più attivo nell'inibire le cellule tumorali. Inoltre, estratti di Vischio coreano fresco hanno dimostrato una maggiore attività, paragonati ad estratti fermentati. In futuro, il Vischio coreano potrebbe dar prova di essere superiore al Vischio europeo.



SECONDO I PRINCIPI DELLA MEDICINA ANTROPOSOFICA


il vischio di biancospino ha una buona azione anti-ipertensiva , quello di pino antitumorale, quello di quercia per le vasculopatie cerebrali

(La medicina antroposofica è un ampliamento della medicina convenzionale. Venne sviluppata a partire dal 1920 dal Dott. Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofìa, in collaborazione con la Dott.ssa Ita Wegman e con altri medici. L'antroposofia inaugura un metodo conoscitivo, fondato su una propria epistemologia, che guida la ricerca delle leggi che stanno a fondamento delle manifestazioni della vita, dell'anima e dello spirito nell'uomo e nella natura. Frutto di tale ricerca è un'immagine integrata dell'uomo che permette di valutare tutti gli aspetti in cui la vita umana si realizza. Ciò rende possibile, tra l'altro, una concezione unitaria, razionale e inevitabile di fisiologia, patologia e terapia. I rimedi vengono trovati prestando attenzione da un lato all'aspetto individuale dei fenomeni patologici e dall'altro alla stretta connessione evolutiva tra l'uomo e gli altri regni della natura) .

Per le forme tumorali i preparati per via orale sono poco efficaci, mentre i preparati per via parenterale hanno una certa efficacia. Grazie soprattutto alle lectine, il vischio è in grado di stimolare la risposta immunitaria, ha effetti tossici diretti sulla cellula tumorale e inoltre ha una azione di stabilizzazione del DNA in cellule (soprattutto leucociti) sottoposte a chemioterapia. Le iniezioni di Viscum album fermentatum devono essere somministrate per via sottocutanea nella zona addominale o sulla coscia o il più vicino possibile alla zona del tumore primario. Nella somministrazione locale, provoca un processo infiammatorio che promuove l’infiltrazione di globuli bianchi e la “incapsulazione” del tumore. Si possono iniettare anche sui punti di agopuntura come i punti Shu del dorso per la zona posteriore del corpo o i punti Mu per la zona anteriore, detti anche punti Araldici, di Allarme o Collettori.

Essi sono: 1LU (Polmone); 25ST (Grosso Intestino), 25GB (Rene), 3CV (Vescica), 14LR (Fegato), 24GB (Vescica Biliare); 17CV (Ministro del Cuore); 4CV (Piccolo Intestino); 14CV (Cuore); 12CV (Stomaco); 13LR (Milza).






Occorre, in tutti i casi, iniziare la terapia con concentrazioni basse e salire fino a concentrazioni tollerabili con una frequenza di 2-3 fiale sotto cute a settimana. Si possono avere delle reazioni cutanee nella zona di iniezioni con rossore e tumefazioni della pelle che indicano sensibilità del paziente a quel dosaggio. Se la reazione è troppo violenta ritornare a dosaggi più bassi. Si possono avere anche delle reazioni febbrili che stanno ad indicare un buon funzionamento del farmaco, quindi non usare antipiretici. La risposta clinica alla terapia oltre ai sintomi clinici come maggior energia, migliore appetito,sonno, aumento di peso, può essere in parte monitorata con diminuzione dei markers tumorali, aumento dei globuli bianchi, del Tumon necros Factor Beta, ecc. Il viscum album fermentato della ditta Weleda è quello reperibile in Italia e si trova alla serie 0, serie I e serie II, in confezioni di 7 fiale numerate ( la serie 0 è quella con concentrazioni di viscum più basse, la II più alte). Iniziare con la serie 0 per circa 2 confezioni e poi vedere in base alle reazioni cutanee se passare a dosaggi più concentrati.





Mondo Sporco 


Fonte: La Mandorla, fogli elettronici di medician tradizionale e non convenzionale, Anno XII numero 47, Dicembre 2008 

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